Dichiarazione di voto
Data: 
Mercoledì, 11 Marzo, 2026
Nome: 
Elly Schlein

Grazie. Presidente, posi la clava. Guardi, non è il caso, nella situazione in cui siamo e con il mondo che scivola in guerra. Chi ci guarda, chi la guarda, merita uno spettacolo diverso. Non merita di vedere la lotta nel fango, dove ci vuole portare. Il suo appello all'unità, che è arrivato 12 giorni in ritardo, è durato giusto un paio d'ore, poi è tornata in lei.

Di questa guerra illegale, che nemmeno doveva iniziare, non si intravede nemmeno la fine. Serve un cessate il fuoco immediato e noi chiediamo questo, Presidente. Siamo tutti d'accordo che il regime deve fermare le ritorsioni inaccettabili ma, per noi, si devono fermare anche le bombe di Trump e di Netanyahu (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista). Almeno iniziate a dirlo. Il Governo deve insistere per tornare alla via negoziale e politica per scongiurare un ulteriore allargamento di questa guerra che potrebbe avere conseguenze incalcolabili, per ottenere la liberazione di tutti i prigionieri politici del regime, per garantire la sicurezza dei nostri connazionali e dei nostri militari nella regione. È giusto coordinarsi con gli altri Paesi europei, come è stato fatto, per contribuire alla difesa del suolo europeo, come Cipro è suolo europeo e come prevedono i nostri Trattati.

Voglio essere molto chiara: qui nessuno rimpiangerà il regime teocratico di Teheran, che abbiamo sempre condannato. Khamenei era un dittatore sanguinario e non ci mancherà. E siamo sempre stati al fianco del popolo iraniano nella lotta per la libertà contro la repressione brutale di un regime sanguinario. E noi, nelle piazze del movimento “Donna, vita, libertà” ci siamo stati sin dal 2022, dall'uccisione brutale di Mahsa Amini. Non mi ricordo di avervi visto. Siamo tutti convinti che il regime non possa sviluppare un'arma nucleare ma pensiamo che il modo per ottenere questo obiettivo fosse continuare il negoziato in corso e non i bombardamenti, perché se si smantella il diritto internazionale rimane solo la legge del più forte e non siamo certo noi. Chi sarà, quindi, il prossimo? Qual è il criterio?

La storia ci ha già insegnato, come in Iraq, che la democrazia non si esporta con le bombe, così la si indebolisce. E non ci parli, Presidente, del Venezuela, perché se il punto fosse stato la liberazione del popolo dal regime oppressivo di Maduro magari non sarebbero ancora tutti lì, perché il punto era il petrolio.

Qual è, quindi, la strategia di Trump? Ce l'ha una strategia? Noi pensiamo che la transizione democratica e pacifica debba essere nelle mani del popolo iraniano che lotta per la libertà e per la democrazia. Pensiamo che quello che sta accadendo in Iran non possa e non debba distogliere l'attenzione dal fatto che a Gaza si continua a morire di stenti, di fame, di mancanza di medicine, di mancanza di cibo per quei crimini del Governo Netanyahu che ancora non vi abbiamo sentito condannare.

Parlando degli attacchi militari unilaterali di Trump e Netanyahu, lei ha detto nei giorni scorsi che non condanna né condivide e, quindi, prende atto. Ci ha messo 12 giorni a dire che questi attacchi sono fuori dal diritto internazionale, ma ora che l'ha detto ne tragga le conseguenze e dica già ora che escludete, anche se ve lo chiedono, l'autorizzazione all'utilizzo delle basi militari in Italia per sostenere gli attacchi illegali di Trump all'Iran.

Lei si è contraddetta su questo stamattina, perché dice che l'Italia fa come la Spagna, eppure lei stessa ha chiarito che la Spagna ha aggiunto che al di fuori degli accordi non ci sarà nessuna autorizzazione. Perché non lo dice anche lei già da ora? Perché non riesce a escludere già da ora qualsiasi supporto vi chiedesse Trump per questi attacchi illegali? Il contesto può anche cambiare, Presidente. Ciò che non cambia è il diritto internazionale e voi dovete dire già da ora al Paese che escludete qualsiasi tipo di supporto a questi attacchi, che sono fuori dal diritto internazionale, perché violerebbero l'articolo 11 della nostra Costituzione, secondo cui l'Italia ripudia la guerra.

In questi giorni lei ha commentato la situazione, dicendo che sono saltate le regole del diritto internazionale. È vero, è vero, però, non basta, Presidente, perché lei guida una grande democrazia europea e non si può limitare a commentare, ma deve difendere il diritto internazionale e le sedi multilaterali. In linea con quella che è la storia diplomatica del nostro Paese, dovete quindi avere il coraggio di dire anche agli alleati irrinunciabili quando sbagliano. Può persino prendere esempio da sé stessa. Ho sentito che prima si è citata, voglio farlo anch'io. Otto anni fa, in quest'Aula, era lei a dire che l'Italia deve scegliere se difendere il diritto internazionale e quindi dire “no” alle azioni militari unilaterali, oppure stabilire che vige la legge del più forte. Prenda esempio da sé stessa. Lei deve difendere il diritto internazionale, come lo difendiamo in Ucraina, dove da quattro anni prosegue l'invasione criminale di Putin e noi continuiamo a sostenere il popolo aggredito. Al contempo, dobbiamo dire con chiarezza che non si può fare un negoziato per una pace giusta senza che a quel tavolo ci siano anche l'Ucraina e l'Unione europea, perché serve uno sforzo diplomatico e politico da parte dell'UE per arrivare alla pace, garantendo gli interessi di sicurezza ucraini ed europei. Di certo, non lo farà Trump.

Vogliamo sapere come sosterrete la nostra economia di fronte alle conseguenze di questa nuova guerra, perché le borse hanno bruciato 900 miliardi in pochi giorni, il petrolio è arrivato a sfiorare i 100 dollari, l'inflazione riprende a salire. Quindi, oltre ai danni della guerra commerciale, che ci ha dichiarato Trump con i suoi dazi, si aggiunge il costo delle sue azioni militari, sempre a spese delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori italiani.

In questi giorni vi abbiamo fatto una proposta, quella di attivare il meccanismo delle accise mobili. Avevo apprezzato, Presidente, la sua apertura, ma ci aspettavamo che agiste nel Consiglio dei ministri di ieri. Ancora non l'avete fatto. Sbrigatevi perché, mentre voi valutate, le persone in fila per la benzina hanno già pagato oltre 2 euro al litro e nel Paese che negli ultimi quattro anni ha visto il carrello della spesa aumentare del 25 per cento, mentre gli stipendi reali diminuivano di 9 punti percentuali, siete sempre in tempo a cambiare idea e ad approvare un salario minimo e ad agire per scollegare il prezzo dell'energia da quello del gas. Lei ha richiamato il decreto Bollette, Presidente, che è già invecchiato male con questa nuova guerra, ma noi abbiamo apprezzato l'intervento sul Power Purchase Agreement che va nella giusta direzione. Però, per smettere di dipendere dal gas, bisogna fare una cosa di cui non parla mai: investire sulle rinnovabili.

Lei viene qui a dire che bisogna sospendere l'ETS, che è il principale strumento europeo per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. Non dice che da quando lei è Premier l'ETS ha fatto maturare 9 miliardi e che li ha usati per altro, anziché utilizzarli per sostenere la transizione e abbassare le bollette a famiglie e imprese. Quindi, Trump scatena una guerra fuori dal diritto internazionale e voi, anziché chiedergli di fermarsi, chiedete di sospendere l'ETS, che è lo strumento per ridurre la nostra dipendenza, così passiamo dritti dritti dalla dipendenza dal gas russo di Putin alla dipendenza dal gas americano di Trump. Geniale, Presidente, geniale!

A proposito dei sussidi ambientali dannosi, quelli che chiedevamo di usare per assumere medici e infermieri erano quelli degli incentivi per le caldaie a metano che non saranno più installabili per norme europee dal 2040Quindi, non c'entra nulla con i suoi video al benzinaio, dove prometteva di abolire le accise e sappiamo come è andata. Il problema, guardi, non è solo la subalternità a Trump, è che non riuscite a scegliere fino in fondo l'Europa. Vi dite contrari al superamento dell'unanimità, quando servirebbero subito le cooperazioni rafforzate. Vi dite contrari alla difesa comune e anche alla clausola Buy Europen per rafforzare l'industria europea, che vuol dire comprare più armi da Trump. Oggi non ha detto una parola a favore del rafforzamento del bilancio europeo e a favore degli investimenti comuni europei necessari, che chiede anche il nostro mondo produttivo. Non capisco perché sugli eurobond sia così rinunciataria. Presidente, anche nel 2020 era una battaglia difficile, però si è fatta e si è vinta quella battaglia.

Serve un salto in avanti dell'integrazione europea, altrimenti rimarremo schiacciati. Ma questa battaglia non la fa per ragioni ideologiche, perché non sono d'accordo né Orbán né Trump. Eppure, così va contro l'interesse nazionale, perché questo è l'unico Governo che, davanti alla pretesa di comprare la Groenlandia, non è riuscito a dire chiaramente che la Groenlandia non si tocca. È l'unico che ha detto, davanti al Venezuela, che era legittima autodifesa. Avete minimizzato anche sui dazi e non avete detto di no al Board of Peace, perché lei ha detto che sarebbe folle tirarsi fuori, Presidente. Il problema è che è incostituzionale starci dentro, al Board of Peace. 

Non avete detto di no a Trump quando vi ha chiesto di aumentare la spesa militare al 5 per cento, sapendo cosa vuol dire per la nostra economia e il nostro welfare. Non avete detto di no a Trump nemmeno quando ha chiesto di esonerare le multinazionali americane che lo finanziano dalla tassa minima globale. Presidente, non può dire a Trump sempre di sì.

Stamattina non ha resistito a fare un attacco ai giudici anche da quest'Aula, Presidente. Mi faccia dire che non siamo sorpresi, visto che la capa di gabinetto del Ministro Nordio chiede il voto per togliere di mezzo la magistratura. Attenzione, mi direte: però, si è corretta, ha detto solo una parte della magistratura. È questo il punto: un Governo che vuole decidere chi può fare il giudice e chi no, magari a seconda di come gli piacciono e gli dispiacciono le decisioni che prendono. Noi non vogliamo il modello Trump! Ci teniamo stretti la nostra Costituzione. Saremo sempre disponibili al confronto, Presidente, e a fare le nostre proposte, come le accise mobili, ma non chiedete di votare una risoluzione che non chiede a Trump di fermarsi e che non esclude già da ora qualsiasi forma di supporto agli attacchi militari. Lavorate per difendere il diritto internazionale, lavorate per l'integrazione europea, lavorate per la pace.